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Rinnovo della patente più semplice anche per le persone sorde

Anche per chi è affetto da sordità diventa ora meno complicato svolgere l’iter di rinnovo. Infatti, dopo le molte segnalazioni giunte a sottolineare quanto farraginose fossero le pratiche burocratiche richieste ai non udenti, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin qualche settimana fa ha emesso un comunicato in cui si chiarisce lo stato dei fatti. E quindi se un paziente, al termine della visita di accertamento dei requisiti di idoneità psicofisica, viene valutato dalla Commissione Medica Locale come affetto da patologia stabilizzata, dunque senza possibilità di aggravamento, i successivi rinnovi potranno essere effettuati presso il medico monocratico, con conseguente validità della patente di guida secondo la scadenza naturale prevista dal codice della strada, ovvero: dieci anni fino ai 50 anni, cinque anni fino ai 70 anni, tre anni fino agli 80 anni e due anni oltre gli 80 anni.

Diverse associazioni, tra cui l’Ens (Ente nazionale sordi), avevano rilevato invece che in alcuni casi le persone riconosciute sorde ai sensi della legge 26 maggio 1970, n.381, non erano considerate come rientranti nella previsione sopra descritta e pertanto, dopo l’accertamento in sede di Commissione Medica Locale, anziché essere inviate per il successivo rinnovo della patente dal medico monocratico continuavano a essere visitate in Commissione Medica Locale con modalità, costi e tempistica certamente più gravose per i soggetti interessati.

Adesso la circolare ministeriale ha fugato ogni dubbio

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