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Robotica al servizio delle persone

Ausili per portatori di disabilità motorie, occhiali “intelligenti” per sordi, spartiti musicali stampati in 3D per non vedenti. Ma anche ambienti di realtà virtuale per contrastare l’Alzheimer e assistenti avatar per aiutare e monitorare i pazienti in fase di riabilitazione.

Sono alcune delle ultime tecnologie innovative, applicate al comparto medicale, che sono state presentate qualche settimana fa all’evento Technology Hub, promosso da Senaf, in FieraMilano.

Tra i progetti che potrebbero cambiare in meglio il futuro di tante persone con deficit uditivi, “Glassense” dell’Istituto Italiano di Tecnologia, una sorta di lente acustica capace di rendersi complementare alle protesi per non udenti al fine di rendere più distinguibili le fonti sonore. Poi il robot Mitsubishi Pa-10 che è in grado di fare compiere gesti comuni della vita quotidiana a pazienti colpiti da patologie neurologiche, con danni agli arti superiori, a velocità paragonabili a quelle fisiologiche. Ma anche il software REAPP, che va collegato a un dispositivo robotico multisensoriale come il LINarm++ e a un display, per poi incoraggiare, monitorare e correggere la persona durante la riabilitazione a casa, tramite un avatar e un assistente virtuale. E, ancora, tanti oggetti stampati in 3 dimensioni, come gli spartiti musicali per ciechi, coprogettati e a uso dei portatori di disabilità.

Dalle meraviglie della robotica applicata al settore medicale arriva, infine, pure Goji: un ambiente virtuale per ritardare la comparsa dell’Alzheimer in cui gli anziani possono sottoporsi a esercizi fisici e visivo-spaziali per rafforzare le proprie capacità, in un contesto ricreato con la realtà virtuale

 

2 Commenti

  1. angelo colucci

    dall’età di 2 anni ho un timpano perforato, che da qualche anno si è cicatrizzato. Ho un deficit uditivo di oltre il 60%. C’è la possibilità di impiantare un microchip per risolvere questo problema? Grazie

    • Buongiorno Angelo, il nostro lavoro consiste nel riportare notizie che speriamo possano essere utili e di interesse, non nel dare consigli medici. Ciò che ci sentiamo di suggerirle è di rivolgersi al personale del settore per capire se, tra le novità presentate a TechnologyHub, possa esserci una soluzione al suo problema.
      Grazie a lei per l’attenzione con cui ci legge

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