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Sindrome di Down: thè verde e resveratrolo danno vita a nuovi neuroni

Le molecole naturali presenti nel thè verde e il polifenolo che si trova in molti frutti, tra cui l’uva, e quindi nel vino, sono in grado di stimolare la formazione di nuovi neuroni e di cellule nervose nell’ippocampo. Dando un aiuto prezioso nei casi di disabilità intellettiva dovuta ad alterazioni cromosomiche, come nel caso della sindrome di Down.

A stabilirlo è stata una ricerca dell’Ibbe-Cnr (Istituto di biomembrane e bioenergetica del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari) che si è concentrata soprattutto sull’esame del resveratrolo, potente antiossidante che si trova nel vino, soprattutto quello rosso, nei frutti di bosco e nel cioccolato fondente. <Con questo lavoro eseguito su linee cellulari di un modello animale con sindrome di Down, dimostriamo che il resveratrolo è in grado di ripristinare la neurogenesi agendo a livello dei mitocondri – ha commentato Rosa Anna Vacca, ricercatrice dell’Ibbe-Cnr e coordinatrice del lavoro – In condizioni normali, i mitocondri forniscono l’energia necessaria per alimentare i diversi processi cellulari, tra cui la proliferazione e la corretta funzionalità dei neuroni, che risultano alterati nelle persone con sindrome di Down e che vengono invece riportati a valori normali dal resveratrolo. Esistono migliaia di studi sugli effetti protettivi del resveratrolo in diverse malattie, da quelle metaboliche e neurodegenerative a quelle dell’apparato cardio-vascolare e nell’invecchiamento: è però la prima volta che questa molecola viene testata in sindrome di Down, attraverso un meccanismo che inoltre correla il deficit della funzionalità dei neuroni alla ridotta funzionalità mitocondriale>

Altre buone notizie arrivano anche a proposito dei benefici delle molecole naturali di cui è ricco il thè verde, bevanda già celebrata in anni recenti per le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. In questo caso il polifenolo capace di rigenerare i neuroni e di riattivare il metabolismo energetico mitocondriale è l’epigallocatechina-3-gallato (Egcg). <L’utilizzo di molecole di origine naturale, prive di effetti collaterali, rappresenta un’opportunità importante per migliorare il quadro clinico complessivo e la qualità della vita dei soggetti con sindrome di Down – ha sottolineato Daniela Valenti dell’Ibbe Cnr – In Spagna è stato appena portato a termine uno studio su 84 giovani adulti con sindrome di Down in cui si è osservato che il trattamento con Egcg potenzia gli effetti della riabilitazione cognitiva> Adesso anche in Italia, concludono le ricercatrici, è in via di organizzazione un trial clinico per valutare gli effetti di resveratrolo ed Egcg da soli e combinati.

L’indagine dell’Ibbe Cnr è stata svolta in collaborazione con il Dipartimento di scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari, il Dipartimento di neuroscienze e tecnologie del cervello dell’Iit di Genova e l’Inserm di Parigi. Ed è stata pubblicata sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta-Molecular Basis of Disease

 

Ph Credits argus

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